Un dono 2.0 per il Parterre

Se ne parla spesso di come ormai la lingua italiana sia stata invasa da inglesismi, ma come farne a meno? Penso in ogni caso che lingua inglese sia molto più comunicativa di quella italiana. Così ci troviamo spesso ad usare termini anglofoni che per la nostra lingua semplificano moltissimo un concetto, come “crowdfunding”, ovvero una sorta di raccolta fondi online. 

Proprio questa parola ci porta a documentare di nuovo le iniziative dell’Associazione “Parterre” come già avevamo trattato in un precedente articolo , in cui ci eravamo lasciati proprio con l’auspicio della creazione di una campagna di “crowdfunding” per sostenere questo bellissimo progetto per la città di Livorno.
Abbiamo incontrato la curatrice di questa campagna per farci spiegare meglio a che punto è il progetto.

Presentazione lampo, chi sei e di cosa ti occupi all’intero del progetto “Parterre”
Giovanna Lo Giacco, dottoressa in Filosofia, con una tesi magistrale in Estetica sulla creazione di Atmosfere.Sono la responsabile del crowdfunding lanciato dall’Associazione culturale no Profit Parterre e attivo fino al 16 Maggio su “Eppela”, ammaliata dal dono su cui si fonda il progetto e dall’atmosfera che riesce a generare l’energia che lo anima.

Occhiolivorno da sempre si è interessato molto al progetto “Parterre” a che punto siamo? Per il momento in quale evento siete riusciti a raccogliere più fondi?
Occhiolivorno con il suo sguardo vigile e attento è sempre stato un veicolo molto importante per il nostro progetto. A dieci giorni dalla fine della raccolta fondi, siamo al 77% del goal che abbiamo fissato. Mancano gli ultimi sforzi. L’evento di apertura crowdfunding con lo spettacolo in dono da Paolo Migone  ha dato una bella marcia di inizio, ma anche Parterre “ein plein air”, con un déjeuner sur l’herbe, così insolito per la città,ha avuto i suoi frutti.

Quanto è stato complicato dedicarsi al crowdfunding, del resto è forse il primo esempio che viene fatto per la città di Livorno!
Difficilissimo, ma fortunatamente siamo moltissimi e ognuno con il proprio contributo ha reso possibile prima la creazione del progetto sulla piattaforma e poi la trasmissione dello stesso, attraverso una continua sensibilizzazione ed eventi di disseminazione, per chi ancora non è avvezzo a questa forma di raccolta fondi. Un grazie raggiunge anche tutti gli organi di stampa, senza i quali non avremo avuto la visibilità che abbiamo avuto, nelle tempistiche giuste.



Come ha reagito a questa “nuova tecnologia” la città?
Quando abbiamo stabilito goal e premi abbiamo pensato che se mille persone avessero rinunciato ad un birra, avremmo raggiunto l’obiettivo.Abbiamo pensato ad un target giovanile,già abituato alle nuove modalità di versamento. Ci siamo ricreduti, forse perchè tanti giovani amano i cambiamenti quando sono già avvenuti e non hanno l’entusiasmo di costruire insieme. Le donazioni sono state molte e anche dall’estero, di molti nostalgici legati alla città. Ma mai dire mai! Parterre essendo no profit e promuovendo un progetto dalla città per la città, non poteva che lanciare un crowdfunding, perchè “crowd” è la folla, che scissa in individui, si oggettiva in ciascuno di noi. Per questo ” Parterre è anche mio”.
Quali eventi e future iniziative avete in programma?
Una jam session, ospiti di Percorsi musicali, dove chi vuole potrà esibirsi sul palco suonando e un torneo di calcetto, il “Torneo Gigiballa”, ospiti di campi di Calcetto di Corea. Dico ospiti perchè entrambi gli enti hanno sottoscritto il progetto e la filosofia del dono. Ma seguiteci sulla nostra pagina Facebook e lo scoprirete solo vivendo!


Grazie a Giovanna Lo Giacco e a tutti gli artisti e cittadini che contribuiscono all’iniziativa!
Noi continueremo a tenervi d’occhio…! 

Silvia B.

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