SI PUÒ FARE TURISMO A LIVORNO?

Ormai sono anni che si parla del turismo come nuovo settore su cui puntare. E, sulla bocca di molti, tutto quello che c'è a Livorno si è magicamente trasformato in attrazione turistica come la piazza dedicata a Caproni (dopo l'uscita dei testi della maturità 2017) o la statua del Villano. Questi sono singoli elementi che non possono essere considerati un'attrattiva. Perché il turista dovrebbe venire a Livorno per visitare una piazzetta dedicata al poeta?
Il turismo, come molti altri settori, ha bisogno di un progetto univoco, e nel suo caso di un progetto che coinvolga l'intera città, la sua identità e la sua immagine che si vuole trasmettere. Sarebbe bene inoltre capire che al giorno d'oggi ci sono migliaia di turismi diversi: c'è quello sportivo (diviso a sua volta in nicchie), quello culturale (ricordiamoci che cultura e turismo non sono due sinonimi), quello enogastronomico, religioso, spirituale, congressuale, per famiglia, giovani avventurieri e chi più ne ha più ne metta, quindi è fondamentale capire a quale pubblico ci si vuole e si può rivolgere. 

Qualche dato statistico

Ma per fare questo è necessario uno studio molto approfondito, che solo esperti del settore possono condurre. E' possibile però partire anche dalle cose forse più banali.
Abbiamo ricercato qualche dato relativo al turismo nella sola città di Livorno, escludendo quindi la provincia, e balza subito agli occhi come il numero delle strutture ricettive alberghiere ed extra, come appartamenti e campeggi, non sia poi così alto; naturale conseguenza del fatto che la permanenza media a Livorno sia di 2,5 notti. Un turismo breve quindi, che non per questo vuol dire di minor valore. Che Livorno sia una meta soprattutto di passaggio lo dimostra anche il fatto che ci sia un traffico di più di 2 milioni di passeggeri di traghetti all'anno, che probabilmente non soggiornano neppure una notte in città, dato il basso numero di letti disponibili. Vale lo stesso discorso per i croceristi che passano solo alcune ore sulla terraferma, ma che sono in costante aumento di anno in anno.
Viene quindi spontaneo pensare che sia proprio questo il pubblico che bisogna raggiungere, soprattutto perchè non è necessario neppure convincerli a venire a Livorno, è necessario però convincerli a restare.

Da dove possiamo iniziare?

Una città pulita, ordinata, senza rifiuti o orribili transenne, mantenuta bene, con negozi aperti, commercianti accoglienti, un buon punto informazioni, comodi parcheggi vicino al porto, e una migliorata rete di trasporto pubblico dalla stazione sarebbero già un buon punto di partenza. Lasciamo stare i grandi progetti senza un obiettivo e concentriamoci su quello che abbiamo. Bisogna essere umili, concreti e focalizzati, solo così, un passo alla volta si potrà parlare di turismo a Livorno.
Mi scuso se sono sembrata rude, ma mi fa rabbia vedere così tante energie sprecate su "progetti" che richiamano solo l'attenzione mediatica, e un totale disinteresse per ciò che abbiamo. Penso per esempio al Ponte Santa Trinità che dovrebbe essere una cornice per la Fortezza Vecchia per chi entra in città, ridotto da anni in quello stato pietoso. Questo rimarrà il mio ennesimo sfogo sulle pagine di questo blog, ma la speranza è l'ultima a morire.