Tutti i sindaci di Livorno

Prima della Seconda Guerra Mondiale Livorno è stata controllata da diverse potenze, italiane e straniere. Ognuna di esse imponeva la sua autorità e la sua gerarchia, dando nomi e funzioni diversi alla figura che fondamentalmente era a capo della nostra città.

Sotto la dominazione pisana, agli albori della sua storia, è il Capitano a governare la città dal punto di vista amministrativo e giudiziario.

Dopo una breve parentesi di un Vicario genovese, Livorno passa sotto il domino di Firenze, che nomina i suoi Capitani.

Dal 1591 il titolo si tramuta in Governatore e acquisisce la funzione di applicare le leggi emanate dal governo centrale del Granducato, adattandole alla realtà locale, aveva controllo sul porto e doveva garantirne la neutralità, soprintendeva al commercio, alla polizia e alla sanità, nonché alle difese militari. Da uno dei primi governatori prende il nome uno dei bastioni della Fortezza Vecchia, Cesare Canaviglia (in carica dal 1582 al 1590).

Dopo l'unità d'Italia, venne introdotta la figura del Sindaco. Alcuni nomi noti, perché danno il nome a strade della città, sono Domenico Guerrazzi, Federigo De Larderel, Piero Donnini, Rosolino Orlando, Uberto Mondolfi (che fu l'ultimo sindaco prima dell'avvento del fascismo, costretto ad arrendersi a Costanzo Ciano).

Durante il Ventennio fascista, fu la figura del Podestà a governare Livorno.

I sindaci dell'Italia Repubblicana

Dopo la caduta del fascismo e la creazione della Repubblica Italiana, si torna alla figura del Sindaco eletto democraticamente.

Nella città che ha visto la nascita del Partito Comunista Italiano, i suoi esponenti governano per più di 40 anni. Per altri 20 anni verranno eletti sindaci appartenenti a un partito di sinistra (Ulivo, Democratici di Sinistra, PD).

Finché nel 2014 la città sceglie di eleggere il candidato sindaco di un partito non di sinistra, ovvero il Movimento 5 stelle.

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La ricostruzione di Livorno affidata ai giovani

Immaginate (o ricordate) una città distrutta dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale. Più del 90% della città è raso al suolo. L'esercito americano che requisisce edifici pubblici e privati. 

E a governare la città un sindaco di 27 anni, Furio Diaz. Nella sua giunta era presente anche Nicola Badaloni, che gli succedette, diventando sindaco a soli 30 anni.

Per 22 anni, nel momento peggiore della sua storia, la città fu guidata da due ragazzi. Due grandi intellettuali, che riuscirono tra mille difficoltà a far risollevare Livorno e pian piano a ricostruirla.

Il declino della Sinistra a Livorno

Dopo 70 anni di governo di Sinistra, nel 2014 Livorno ha deciso di rompere con la tradizione.
Una delle città più "rosse" d'Italia ha sentito la necessità di cambiare. Di dare un segnale alla classe dirigente di sinistra, che per mancanza di "concorrenza" negli anni passati si era un po' adagiata sulla sicurezza di essere comunque rieletta.

Dare un giudizio sull'operato dell'attuale giunta va oltre l'argomento prettamente informativo di questo articolo. Ci limiteremo quindi ad augurare al Sindaco di Livorno in carica e a tutta la città che questo nuovo corso possa portare dei miglioramenti sostanziali alla nostra amata Livorno.

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Infografica sindaci di Livorno