Luoghi

Grazie a Livorno Acoustics abbiamo potuto visitare molti luoghi di Livorno che attualmente non sono accessibili al pubblico. Sono luoghi belli e affascinanti, ma non adeguatamente valorizzati se non addirittura in stato di completo abbandono. Vogliamo approfittare di questa esperienza per raccogliere in questa pagina delle informazioni su questi luoghi in modo che anche voi possiate conoscerli meglio.

Vi invitiamo non solamente a leggere e condividere con i vostri amici questi luoghi, ma anche a correggere eventuali imprecisioni o a integrare con informazioni che qui non ci sono. E, visto che Occhio Livorno non si limita a raccontare cosa succede a Livorno ma è un blog che propone idee e progetti per migliorare la città, vi invitiamo a commentare proponendo idee e progetti per permettere a questi luoghi di ritornare ai fasti di un tempo.


CHALET DELLA ROTONDA D’ARDENZA




Edificato nel 1931 al centro della storica pineta d’Ardenza, lo Chalet (erroneamente creduto liberty quando invece lo stile della struttura principale ricalca i dettami neoclassici, mentre il liberty si ferma alla non più esistente veranda in ferro e vetro) ha avuto svariati proprietari, fra i primi la famiglia Ambrosini di origini svizzere con diverse attività nel ramo alimentare in Toscana. Nel dopoguerra lo Chalet si trovava già in condizioni critiche, fu quindi acquistato e restaurato dal C.R.A.L della S.P.I.C.A. che qui vi fece una pista da ballo estivo animata da spettacoli di varietà.
La pineta che ospita lo chalet è sempre stato uno luogo particolarmente importante per la creatività livornese, prima soggetto preferito da Macchiaioli e Postmacchiaioli ( vedi Fattori, Micheli, ecc) in seguito per queste passate frequentazioni si decise di ospitarvi il Premito Rotonda, importante concorso pittorico a Livorno, che in passato ebbe anche giurati e partecipanti di altissimo livello (De Chirico, Carrà, Annigoni, Schifano solo per citarne alcuni). Lo Chalet durante le innumerevoli edizioni del concorso ospitò le premiazioni, balli, festeggiamenti e molto altro. Questa storica funzione si interruppe nel 2003 quando lo Chalet fu posto sotto sequestro per motivi igienici. Dopo moltissime proposte e dichiarazioni senza fondamento, finalmente lo Chalet vedrà nuova vita, grazie al progetto di due importanti pasticcerie livornesi che si occuperanno del recupero.


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