Livorno fra presente e futuro

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Come per ogni anno che giunge al termine, arriva il momento della riflessione e dei buoni propositi, di guardare indietro e fare un bilancio.
Che anno è stato il 2015 per Livorno? Cosa ci aspettiamo per il 2016?
Ho riflettuto a lungo su come formulare le mie riflessioni, e ho deciso di iniziare dalla classifica pubblicata qualche giorno fa sulla qualità della vita del Sole 24 ore.

Che il 2015 fosse stato un anno difficile per Livorno, una città che non pare ancora aver capito cosa fare da grande, penso fosse palese; ma sinceramente veder scivolare Livorno dall’undicesima alla ventisettesima posizione della classifica mi ha sorpresa. E’ vero che questo dato è da considerare con la dovuta cautela, poiché molto dipende dalle città che in questo anno sono state particolarmente virtuose e hanno scalato la classifica , vedi Milano, Firenze, Cuneo e Como tanto per citare degli esempi, facendone scivolare altre più in basso. Inoltre  credo fermamente che tutte le statistiche vadano analizzate nel dettaglio e non sia sufficiente vedere il dato ultimo per trarre conclusioni.  E’ molto interessante analizzare i dati relativi alla nostra città nei vari settori e sotto-settori. Se volessimo per esempio delineare come impiega il suo tempo libero il livornese, senza dubbio un po’ maliziosamente e superficialmente, è emblematico notare che per quanto riguarda l’indice di sportività siamo all’ottavo posto, noni se si guarda il numero di ristoranti e bar, settantanovesimi per quanto riguarda il numero di librerie sulla popolazione. Quale livornese ne verrebbe fuori?
Molto curioso il settore  “tenore di vita“, nel quale ci posizioniamo al trentesimo posto. Posizione che guadagniamo solamente grazie all’indice “importo medio mensile pensioni”, che dei sei sotto-settori  di cui si costituisce il settore preso in considerazione è l’unico con una posizione alta (11). Un indice quest’ultimo che riguarda quindi unicamente i pensionati che rappresentano un gruppo ristretto rispetto all’intera popolazione. Mentre tutti gli altri, che secondo me mostrano davvero la situazione presente delle famiglie, hanno posizioni davvero basse
(Spesa per turismo all’estero 32,  Costo casa al metro quadro 45, Valore Aggiunto pro capite 47,
 Consumi per famiglia 50, Patrimonio famigliare medio 52).
Ma evitando di analizzare ancora la classifica (che potete trovare qui), anche se ci sono diversi dati interessanti come l’imprenditorialità giovanile o il tasso di occupazione; vorrei esprimere il mio rammarico per la strumentalizzazione che alcune parti politiche e non hanno fatto di questi dati sommari. Ho trovato un po’ di cattivo gusto utilizzare il basso posizionamento di Livorno nella classifica come pretesto per attaccare l’amministrazione cinquestelle. Anche se non dovrebbe stupirmi dato che di pretesti in questo 2015, gli oppositori non se ne sono lasciati sfuggire nemmeno uno. Ma alla lunga si rischia di perdere di credibilità, soprattutto se gli attacchi provengono da chi ha amministrato per anni e di danni ne ha combinati, tutto questo zelo è stato trovato solo ora? Ciò detto, l’ ultimo dei miei intenti è fare della propaganda politica (anche perché detto sinceramente, io non voto nemmeno a Livorno!), ma una cosa che ho sempre trovato inefficace e fastidiosa è questo tipo di opposizione, sempre pronta a puntare il dito, ma mai propositiva o critica con sé stessa.
In ogni caso vorrei che nel 2016 l’amministrazione trovasse finalmente dei luoghi e dei modi concreti ed efficaci per parlare ed ascoltare i cittadini, che portino realmente dei risultati. Luoghi dove incontrare la città, dove trovare un confronto diretto, valutazioni e feedback dei servizi, dei problemi e delle criticità, idee. Una formula a mio avviso più efficace  di quella attualmente utilizzata come i Tavoli ( Giovani, cinema, sport, ecc) che fino ad oggi mi son sembrati poco produttivi.

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Privilegiare il dialogo e il confronto sincero, il Comune dovrebbe tentare di spiegare cosa succede al suo interno, quali sono i problemi incontrati, spiegare i progetti che si stanno portando avanti o quelli che invece si sono arenati (ad esempio al posto di dare date confuse rispetto all’apertura del Museo della Città, perché non far vedere quanto fatto finora e spiegare i problemi che si stanno riscontrando e che hanno fatto slittare l’apertura, invece di annunciare una data diversa ogni volta).

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Ma sia chiaro le colpe del 2015 non sono certo da imputare solamente alla politica, parte della colpa è sicuramente dei cittadini il cui ritrovato spirito civico, in seguito alle scorse elezioni, sembra già essere scemato. Parlo soprattutto dell’impegno a compiere piccoli sacrifici, o del semplice rispetto delle regole, che renderebbero la città migliore per tutti. 

Parlo per esempio dell’impegno a fare la raccolta differenziata, dell’impegno a non parcheggiare su marciapiedi, in seconda fila e in posti improponibili; parlo del semplice rispetto delle regole stradali come l’uso delle precedenze in rotatoria o il rispetto delle corsie; parlo dell’impegno ad utilizzare la bicicletta o andare a piedi per compiere brevi tragitti senza scomodare ogni volta la macchina; la volontà a partecipare alla vita culturale della città e non lamentarsi continuamente che non c’è nulla; il rispetto degli anziani e dei giovani e il mantenimento degli spazi e beni pubblici..
Vorrei tanto che nel 2016 Livorno ritornasse ad essere vissuta dai cittadini e che essi si ricordassero che tutti dobbiamo contribuire al miglioramento di Livorno, non possiamo aspettare che arrivi tutto dall’alto.

Buon 2016 a tutti!

Federica

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