LIVORNO ACOUSTICS – Simone Soldani (Bimbo)

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro

Simone Soldani, alias “Bimbo”, è un cantautore livornese molto interessante in quanto riesce a unire originalità e fruibilità nelle sue canzoni sempre molto orecchiabili ma mai banali. Nelle sue canzoni si possono benissimo riconoscere le influenze dei grandi cantautori italiani, Battisti sopratutto, che Simone riesce a modernizzare e a fare proprie.
Con lui siamo andati all’interno del Forte San Pietro, dove una volta avevano sede i Macelli pubblici, che versa in pessime condizioni. Ci sembrava uno sfondo adatto allo scenario apocalittico che Simone canta nella sua canzone.

N.B. Prima di cominciare, ti avvisiamo che ogni intervista di Livorno Acoustics è suddivisa in due parti. La metà che leggerai qui di seguito approfondisce  gli aspetti legati al suo rapporto con le istituzioni e con la professione di artistamentre l’altra metà che potrai leggere su Livorno Artistica è incentrata sul processo creativo del cantautore.

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1. Cosa pensi della scena musicale di Livorno? 
La scena musicale livornese è molto ricca. Il rapporto che ho con gli altri musicisti è buono e ho trovato anche molta collaborazione. Livorno essendo una città aperta è sempre pronta ad accettare nuove realtà musicali anche se spesso sfortunatamente sottovalutate.

2. Cosa pensi del pubblico livornese? 
Io penso che per risvegliare l’interesse della musica nel pubblico livornese dovrebbero esserci più opportunità per i musicisti che propongono i propri inediti di suonare insieme e di più. Gli artisti hanno la responsabilità di coinvolgere il pubblico magari tentando di rendere la propria arte fruibile anche attraverso il dialogo e la pubblicità.

3. Quali opportunità offre Livorno ad un musicista emergente?
Livorno offre diverse opportunità per suonare, anche se come si sa non bastano mai. Non esiste un vero e proprio giro, se un artista è capace trova sbocchi fuori da questo contesto. Livorno come altre città ha i suoi artisti di riferimento, ognuno sceglie quello più affine alla sua forma di espressione.

4. Quali sono i pregi o le peculiarità dei musicisti Livornesi? E quali i limiti o i difetti? 
I musicisti livornesi si distinguono dagli altri artisti per una forte apertura alle influenze esterne specialmente a quelle oltre oceano, dal blues al punk americano. Un difetto che mi sento di mettere in evidenza è che a volte anticipiamo troppo le tendenze rischiando così di non essere capiti.

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5. Quanta influenza credi che abbia avuto Livorno sulle tue canzoni e sulla tua carriera? 
Direi totale. Io sono quello che mangio.

6. Quali sono le difficoltà economiche, burocratiche e istituzionali che un musicista emergente incontra (in generale e a Livorno in particolare)? Come le hai affrontate e, eventualmente, superate? 
Purtroppo, non avendo avuto successo, sono dovuto ricorrere ad un lavoro classico. Non ho mai richiesto personalmente aiuto alle istituzioni cittadine per seguire il mio percorso di musicista.

7. Come affronti quelle attività, collaterali a quella prettamente artistica, necessarie per promuovere la tua musica? 
Io personalmente ho affidato il lavoro di ufficio stampa ad un addetto ai lavori, mentre per il booking non ho trovato fino ad ora un collaboratore.

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8. Cosa pensi dell’attività delle varie associazioni o enti culturali a Livorno? 
Ogni associazione è importante, purché promuova la cultura della città, come in questo caso Livorno Acoustics. Mi piace pensare che ci sia fermento in favore della musica.

9. Livorno presenta sufficienti servizi per la cultura (in particolare per la musica)?
Livorno, pur essendo una città piccola, offre molteplici servizi, sufficienti a contenere la realtà cittadina, anche se la nascita di nuove strutture inerenti alla cultura sono sempre ben accette.

10. Concludiamo con un appello al nuovo consiglio comunale e al nuovo sindaco Nogarin, dal quale tutti ci aspettiamo grandi cambiamenti soprattutto nel settore culturale. Di cosa hanno bisogno i musicisti livornesi per vedere valorizzato il proprio talento?
Io spero che il sindaco Nogarin riesca a valorizzare il talento di ogni artista nei modi che lui ritiene più consoni.


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