LIVORNO ACOUSTICS – Andrea Landi (Licantropi) al Mercato Centrale

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro

In questa intervista conosciamo meglio un cantautore che ha fatto cantare e divertire tanti livornesi con le sue canzoni su Livorno, Andrea Landi dei Licantropi. Forse molti potrebbroe pensare che siano soltanto delle canzonette, ma in realtà dietro alla loro leggerezza c’è un vero cantautore, come dimostra il video girato al Mercato Centrale di Livorno, splendida cornice per la dolcissima canzone d’amore “Bussola e cuore”. Abbiamo scelto il Mercato Centrale perché, pur nella sua bellezza, rimane ancora sottovalutato e potrebbe essere valorizzato meglio utilizzando i vari spazi per iniziative culturali, eno-gastronomiche o turistiche.


N.B. Prima di cominciare, ti avvisiamo che ogni intervista di Livorno Acoustics è suddivisa in due parti. La metà che leggerai qui di seguito approfondisce  gli aspetti legati al suo rapporto con le istituzioni e con la professione di artistamentre l’altra metà che potrai leggere su Livorno Artistica è incentrata sul processo creativo del cantautore.

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro

1. Cosa pensi della scena musicale di Livorno? 
Penso che la realtà di Livorno sia triste e simile a quasi tutte le altre città italiane metropoli escluse. Le persone sono ormai troppo bersagliate e distratte da un’infinità di input musicali, televisione, radio, youtube ecc.. che hanno perso in larga parte la voglia di scoprire e sono molto più disposte a subire quello che viene “cucinato” o “precotto” da altri.

2. Cosa pensi del pubblico livornese (relativamente alla musica)? 
In questo caso mi sento fortunato, perché il pubblico livornese è stato ed è l’unico vero sostegno che continuiamo ad avere.

3. Quali opportunità offre Livorno ad un musicista emergente?
A Livorno penso d’aver suonato almeno nel 90% dei posti adibiti a concerto. Ci sono gestori di locali che per passione o per coraggio, vedi La Bodeguita, continuano a far suonare i giovani emergenti, ma sono pochi.

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro

4. Quali sono i pregi o le peculiarità dei musicisti Livornesi? E quali i limiti o i difetti? 
Penso che a Livorno la creatività non manchi… anzi! A volte però vedo i musicisti che si infilano dentro a cover band, vestendo panni, assoli, atteggiamenti di altri, distraendosi da chi sono loro. La creatività viene penalizzata a favore dell’abilità e questo mi rattrista!

5. Quanta influenza credi che abbia avuto Livorno sulle tue canzoni e sulla tua carriera? 
Tanta, se si parla de I Licantropi e della loro ironia, poca nelle mie ultime canzoni che verranno registrate nel mio prossimo cd da solista.

6. Quali sono le difficoltà economiche, burocratiche e istituzionali che un musicista emergente incontra (in generale e a Livorno in particolare)? Come le hai affrontate e, eventualmente, superate? 
Le difficoltà economiche me le hanno tolte i miei figli…”obbligandomi” a fare anche un altro lavoro!

Foto by Ass. Fotografica Il Salmastro

7. Come affronti quelle attività, collaterali a quella prettamente artistica, necessarie per promuovere la tua musica? 
Noi siamo fortunati, perché grazie alla nostra canzone “De Maddè” siamo parecchio conosciuti in città e lungo la costa, quindi tanti ci chiamano per suonare. Stiamo appunto cercando un’ agenzia (seria) che disciplini ed alimenti il numero dei concerti.

8. Cosa pensi dell’attività delle varie associazioni o enti culturali a Livorno? 
Mi piace l’attività culturale proposta dal Refugio, a volte dal The Cage, ma per il resto vedo grigio.

9. Livorno presenta sufficienti servizi per la cultura (in particolare per la musica)? 
Si.

10. Concludiamo con un appello al nuovo consiglio comunale e al nuovo sindaco Nogarin, dal quale tutti ci aspettiamo grandi cambiamenti soprattutto nel settore culturale. Di cosa hanno bisogno i musicisti livornesi per vedere valorizzato il proprio talento?
Di sentire il Comune accanto a tutti gli artisti livornesi e ai loro sforzi, mettendo soldi e strutture (oggi tante lasciate abbandonate) a disposizione. Ad esempio, fare Effetto Venezia, almeno una volta, tutto con i nostri artisti, musicisti, pittori, attori, fotografi ecc.. invece d’andare sempre a scoprire le culture estere…Basta con l’erba verde del vicino!

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