Una funivia nel centro di Livorno? Considerazioni e qualche alternativa.

 
Mi sento in dovere di dire qualcosa sull’idea dell’assessore Vece di costruire una funivia a Livorno per collegare la Stazione centrale al porto, apparsa sul Tirreno oggi Venerdi 27 Maggio 2016.
Questa è la funivia di Berlino a cui, stando all’articolo, si è ispirato l’assessore, mentre altre funivie del genere si trovano a Rio De Janeiro e Medellin.
Prima di giudicare, ci siamo informati su queste funivie, se davvero sono assimilabili a quella proposta dall’assessore e i motivi per cui sono state costruite.

Ecco le nostre considerazioni.
1- Berlino è la capitale della Germania (3,5 milioni di abitanti), Medellin è la seconda città più popolosa della Colombia (2,44 milioni di persone), Rio de Janeiro è la seconda città più popolosa del Brasile (6,3 milioni di abitanti). Livorno ha circa 156.000 abitanti.
2- La funivia a Medellin collega la città, in fondo a una valle circondata da alte colline, a uno dei sobborghi in cima a una collina. È stata creata per migliorare le condizioni economiche di questo sobborgo, facilitando l’accesso collegando la funivia alla rete di trasporti pubblici. In questo articolo potete leggere come sia parte di una strategia per migliorare le condizioni economiche e favorire lo sviluppo sociale basata sull’arte e architettura.
3- La funivia di Berlino collegherà una stazione della metropolitana con un punto panoramico a 120 metri di altezza per poi continuare fino ad una Esposizione Internazionale dei Giardini di Scena che porterà un ulteriore afflusso turistico in questa zona. Ecco qui il link.
4- Sulla funivia di Rio de Janeiro non abbiamo trovato molte informazioni, ma a quanto ci risulta attraversa una favela con un altissimo tasso di criminalità (infatti sembra che la società che la gestisce voglia lasciare per via di molti problemi dovuti alla criminalità) per collegare una stazione della metro a un quartiere difficilmente raggiungibile.
Queste città avevano un VERO MOTIVO per installare queste funivie! Favorire il Turismo o migliorare l’accesso a zone impervie o comunque difficili da attraversare. E sempre per superare un dislivello. E soprattutto, hanno tutte un ampio bacino di utenza che usa giornalmente queste funivie. Inoltre i piloni vengono installati o in un parco immenso (100 ettari, quella di Berlino), o sulle pendici di una montagna (Medellin), oppure in una favela che con tutto il rispetto, non è certo un centro storico.
L’assessore Vece vorrebbe installare dei piloni (che a occhio dovrebbero avere un diametro di almeno 2-3 metri) sul nostro Viale Carducci, Piazza della Repubblica e Via grande! Per un percorso completamente in piano. Avrebbero un impatto visivo che nemmeno un cavalcavia che fosse passato SOPRA le terme del corallo potrebbe avere.

Ad ogni modo, questa è una fotogallery delle varie funivie urbane sparse per il mondo. Sono in molte grandi città, è vero. Ma su percorsi più sensati di quello proposto per Livorno e in città con molte più persone che potenzialmente possono usarla.

E poi, a che serve? 

I livornesi non la useranno mai, non ne hanno bisogno. 
Per i turisti? 
Bene, quindi scenderebbero dalle navi, salirebbero sulla funivia, saltando completamente la città, scenderebbero alla stazione e se ne andrebbero. 
Bel modo di rilanciare il turismo in città! 
Sull’articolo del Tirreno leggiamo un virgolettato dell’assessore Vece:

«Ho già chiesto ad un’azienda del settore uno studio preliminare di fattibilità – racconta l’assessore al Tirreno – Bastano due dati per capire che la funivia rappresenta la vera rivoluzione urbana: costa un terzo del tram e si realizza in un quinto del tempo. E in un’ora sarà in grado di portare quattromila passeggeri».


Saremmo curiosi di sapere quanto è costato alle casse comunali fare questo studio preliminare di fattibilità (e siamo sicuri che l’amministrazione 5 stelle ce lo saprà dire, senza sarcasmo) per un’idea del genere. 
Più avanti nell’articolo, l’assessore continua: 

Vece ipotizza la realizzazione della funivia in diciotto mesi, 
«giusto il tempo di tirare su i pali e stendere i cavi», dice.
Certo, che ci vuole? Qualche palo e qualche cavo. Questa che vedete nella foto è la stazione della funivia (citata nell’articolo) di Rio de Janeiro.
Eh, sì… servono pure le stazioni per salire e scendere dalla funivia! O l’assessore pensa che i passeggeri debbano arrampicarsi su un pilone e saltare su una cabina in corsa? E dove pensava di metterlo un edificio di queste dimensioni? In Piazza Dante? Al posto delle Terme del Corallo? Al centro della nuova rotatoria dei 4 Mori?

A prescindere da questa sparata che, speriamo, sarà prontamente smentita, ritrattata o lasciata cadere nel dimenticatoio, quello che comincia a preoccupare è l’aumento della frequenza di questi progetti assurdi (la fontana in stile Las Vegas in Piazza della Repubblica, per citare il più recente).
Sembra quasi che si stia cercando a tutti i costi di realizzare qualcosa che lasci il segno nella città, che possa far ricordare il nome di chi l’ha creato. 

Quello che accomuna queste proposte è che sono progetti molto appariscenti, di cui la città non ha assolutamente bisogno. Mentre avrebbe un estremo bisogno di altre cose, altri progetti. Un investimento nel recupero delle tante architetture storiche abbandonate (volete una lista di suggerimenti? Eccola qui: Livorno Acoustics Playlist) e il definitivo recupero delle terme del corallo ad esempio.

Assessore, vuole migliorare la mobilità urbana? 

Le diamo un’idea che probabilmente le farà spendere ancora meno della funivia. Crei un sistema serio di navette sfruttando i canali che già abbiamo: i fossi. Con fermate nei punti strategici del centro storico, in porto, vicino al terminal crociere, e anche scendendo a sud verso Terrazza Mascagni e Rotonda. In un colpo solo creerebbe un sistema migliore per accedere al centro, un’attrazione turistica e posti di lavoro per i livornesi (non credo ci sia bisogno di una società estera per creare una cosa del genere). E non è così utopistico pensare che dei turisti che salgono su queste navette e entrino nei nostri canali attraverso il quartiere Venezia e il Fosso reale poi abbiano voglia di visitare la città. E se DOPO averla visitata vorranno andare alla stazione centrale per proseguire verso Firenze e Pisa, lo potranno fare da una delle fermate delle navette (plausibilmente in Piazza della Repubblica, attraverso un percorso predisposto lungo Viale Carducci)… ma DOPO aver visitato Livorno.

Altre idee alternative per la mobilità.

Dopo una giornata di confronto serrato su Facebook e aver letto migliaia di commenti, voglio riportare alcune idee interessanti.

  1. Se proprio vogliamo che i crocieristi abbiano la possibilità di andare direttamente a Pisa e Firenze, senza passare dalla città, i soldi che verrebbero spesi per la funivia potrebbero essere utilizzati per riattivare i binari che già sono presenti in porto e arrivano a due passi dal terminal crociere. Basta che in questa nuova stazione venga creata una campagna promozionale accattivante per convincerli a visitare la città prima di partire. Tour guidati, bike sharing e via dicendo. 
  2. Molto vicino al terminal crociere ci sarebbe anche la Stazione San Marco, che sarebbe bellissimo riportare in funzione e restituire alla città. Sarebbe più vicina da raggiungere a piedi per i croceristi (magari creando dei percorsi pedonali sicuri e gradevoli) e potrebbero avere la possibilità di godere di un piccolo scorcio della città (Fortezza Vecchia, le Mura di Via della Cinta Esterna, la Dogana d’Acqua e soprattutto Porta San Marco…ovviamente tutte opportunamente restaurate), che magari potrebbe convincere qualcuno di loro a fermarsi e visitare un po’ Livorno prima di partire.
  3. Una funivia però potrebbe effettivamente essere molto utile a Livorno. Partendo da Livorno, da un punto facilmente raggiungibile e con possibilità di creare un ampio parcheggio, passando per il Mausoleo di Ciano (restaurato per diventare un bellissimo punto panoramico), per poi continuare a sud con stazioni intermedie sul Romito, Quercianella e terminare a Castiglioncello, per poi magari in futuro essere ampliata verso Rosignano. Permetterebbe di decongestionare il traffico che si crea sul Romito (molto pericoloso) e collegare alla città luoghi turistici come Castiglioncello e le stesse varie calette del Romito. Inoltre la stessa funivia diventerebbe un’attrazione turistica grazie alla vista mozzafiato che si avrebbe mentre si arrampica sulle pendici della nostra bellissima costa sud. E potrebbe essere usata anche dagli stessi livornesi, soprattutto d’estate, per raggiungere il loro amato Romito senza bisogno di passare ore nel traffico.
  4. Qualcuno ha ipotizzato di riattivare una metropolitana di superficie, sul tracciato del vecchio trenino che partiva da Barriera Margherita e arrivava fino a Tirrenia. L’idea non è del tutto malvagia e merita un approfondimento. Potrebbe essere utile per decongestionare il traffico verso Tirrenia e sul Viale Italia.


Conclusioni

La domanda a cui vorrei che l’assessore Vece rispondesse è:
Che senso avrebbe spendere montagne di soldi per facilitare la partenza dei turisti senza dare neanche un’occhiata alla città? Dovremmo investire per rendere la città più appetibile ai turisti e farli rimanere, non dargli la possibilità di andarsene prima possibile!

Concludo facendo un appello: Assessori, cambiare va benissimo, tentare di migliorare la città va benissimo. Ma fatelo con un po’ di criterio. Servono cambiamenti strutturali. Serve una nuova idea di città, una visione d’insieme, un progetto coordinato di cambiamento e rinnovamento.

La volontà di cambiamento senza un’idea precisa della direzione da intraprendere può rivelarsi disastrosa
Prendete spunto da Medellin e soprattutto da Bilbao. È questo quello che serve a questa città. 

 
Voi cosa ne pensate di questa proposta e delle nostre alternative? Scrivetecelo nei commenti!
 

Comment

There is no comment on this post. Be the first one.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: