Cronaca di “Street Art meets Modigliani”: le scuole, la cena e la conferenza

Salve a tutti, oggi concludiamo le cronache dell’iniziativa “Street Art meets Modigliani

Mentre iniziavano i quattro giorni artistici dedicati ad uno dei pittori più famosi del ‘900, Amedeo Modigliani, a Livorno qualcuno decideva di intitolargli una piazza: un finto cartello di marmo e una freccia rossa sono comparsi su un palo vicino alla sua casa natale. Possiamo includere anche questa installazione alla Street Art? O semplicemente la consideriamo un intervento da parte dei cittadini, per porre rimedio ad alcune carenze della città?

Ma adesso torniamo alla cronaca:
Da sabato 30 Novembre, l’opera frutto del livepainting di Ninja, è stata portata al piano superiore ad arricchire una mostra che per tutti i quattro giorni, ha suscitato davvero molto interesse.
Domenica l’iniziativa è rimasta ferma con la chiusura del Mercato, la nostra ricostruzione riparte quindi da Lunedì 2 Dicembre.

Nonostante il fortissimo vento di terra, che ha soffiato incessantemente la notte prima e tutto il giorno successivo, l’iniziativa vede comunque affluenza. Anche se onestamente confesso che questo imprevisto ci ha costretto ad eliminare qualcosa. Erano state ideate infatti, diverse piccole opere di street art da disporre nei luoghi che sarebbero stati toccati dal trekking urbano, ma il vento ci ha costretto a stoppare tutto. Nonostante questo, il vento non ha fermato l’affluenza alle iniziative della mattina, dove due classi del Cecioni (V B art una, e l’altra non mi è pervenuto il nome, ma son pronto ad aggiungerla), hanno preso parte al Trekking urbano organizzato dalla gentilissima cooperativa Amaranta Service (che ci ha anche prestato il materiale per allestire la mostra). 
Nello stesso giorno usciva  sul Tirreno la notizia del coinvolgimento del Cecioni, in un progetto di street art che vede coinvolto anche il grande assente dell’iniziativa, lo street artist Mart. Le classi del liceo, insieme anche ad una classe di piccolissimi, proveniente dalla 3 B della scuola primaria Micheli, hanno visitato il Mercato Centrale e l’esposizione dedicata a Modigliani. I più piccoli sono tornati a scuola, mentre gli studenti del Cecioni, hanno sfidato il forte vento, seguendo la visita guidata di Amaranta, sui luoghi più rappresentativi della vita di Amedeo a Livorno.

Nel pomeriggio anche a Villa Letizia l’affluenza è discreta, la sala nell’incantevole complesso universitario di Livorno, è decisamente piena e animata: molti giovani, ma anche ospiti illustri, fra galleristi, professori, artisti, e perfino l‘assessore alle culture del comune di Livorno, Mario Tredici.
Non vorrei sbilanciarmi nei numeri, (anche perché avendo organizzato io l’iniziativa rischio di esser fin troppo clemente), ma direi circa 50 persone. A mio avviso un bel successo, se si considera che l’evento è stato fatto in un pomeriggio lavorativo, lontano dal centro, e in un giorno davvero freddo e ventoso. 
Come relatori, erano presenti tutti quelli annunciati: la prof.ssa Beatrice Buscaroli, gli street artist Ninja, 5074, Fabio Weik, e il moderatore Matteo Massarelli
La prof.ssa Buscaroli dell’Università di Bologna, autrice di un libro su Modigliani, inizia a parlare di Dedo, mentre dietro scorrono i quadri e le foto del  pittore.
Il rapporto con Livorno, diventato ancor più conflittuale quando è morto, le similitudini anche con la storia di altri bistrattati artisti, tutti argomenti toccati dall’intervento della Buscaroli.
Dopo è stato il momento della street art, alcuni brevi cenni su questo movimento artistico, che ormai non è più possibile catalogare come di recente invenzione,  le differenza fra come questo viene concepito in Italia e all’estero, la naturale evoluzione del writer, verso arti che non sono catalogabili solo come street art. E ancora, la loro esperienza e formazione artistica, il loro lavoro a servizio di amministrazioni e altri soggetti. Poi anche il loro rapporto con la legge, e quello degli street artist livornesi con Amedeo Modigliani, pittore che essi hanno omaggiato sia con con opere urbane sia con opere che son comparse nell’esposizione al Mercato Centrale.
Da qui, la presa di coscienza di come la street art livornese abbia individuato in questi ultimi anni in Modigliani un’icona rappresentativa di esigenze artistiche, che in città riescono difficilmente ad esprimersi. Ma anche di come essa possa contribuire a valorizzare la figura del pittore livornese e a riaccendere una discussione culturale e artistica che da troppi anni tace in città.
Nel mio intervento (Jacopo Suggi), ho cercato di spiegare questo, del resto anche altre città hanno intrapreso questa via, vedi Vilnius con Frank Zappa, Varsavia con Madama Curie e Chopin, ma anche la stessa Parigi con Dedo, in Rue Modigliani.
Perchè anche Livorno non può beneficiare di questi vantaggi? Perchè non allestire un percorso che tramite opere di Street Art, guidi il fruitore alla scoperta dei luoghi che sono stati importanti per il pittore?  Un percorso formato da  graffiti, ma anche con installazioni e affissioni.

Un itinerario innovativo e creativo per valorizzare Amedeo e stimolare la creatività della città.


Esatto, perchè come detto anche alla conferenza, a mio avviso, l’arte genera arte, convinzione confermata anche da un avvenimento a cui ho potuto assistere durante i quattro giorni al mercato: Una bambina, adagiata sul banco di marmo, davanti ad alcuni dipinti dedicati a Dedo, si è data al disegno (mentre probabilmente i genitori facevano la spesa), sul suo disegno, la bambina ha anche riportato alcune parole, fra cui un nome di uno street artist, e un simpaticissimo “Hello Modiani”.
La nostra proposta, già presentata all’assessore tempo addietro, avrebbe dovuto vedere la luce (almeno in parte)ma si è invece tutto fermato perdendosi nei soffocanti meccanismi burocratici. Noi del gruppo siamo andati avanti con la pianificazione, individuando anche i muri e i luoghi che si prestano meglio a questo progetto, e abbiamo cominciato a contattare i proprietari degli stessi, avendo perfino alcuni colloqui con il Liceo Cecioni, per richiedere la loro partecipazione qualora si realizzassero tali opere. Ancora una volta l’assessore ha mostra l’interesse, nonostante alcuni piccoli appunti, e speriamo quindi ci possa essere un seguito a questa iniziativa.
Infine, spazio agli ospiti:
l’artista Umberto Falchini, suggerisce di aprire un comitato che studi la relazione e le influenze che Fattori ha esercitato su Modigliani e magari l’allestimento di gigantografie, tra Livorno e Castiglioncello, luoghi affini ai due artisti.  Altri interventi hanno sostenuto la nostra iniziativa, precisando però che sarebbe ideale non far partecipare solo artisti stranieri, ma anche talenti livornesi (e ci mancherebbe altro). Infine un siparietto non organizzato, che personalmente non ho condiviso, con il sig.Pepi e la Prof. Buscaroli, intenti a regolare alcuni conti, però alludendo ad eventi e fatti, che la maggior parte delle persone non hanno capito e che per tale motivo sono rimasti esclusi dal dibattito, di fatto, allontanando di molto la discussione dall’argomento, con il rischio di vanificare i nostri sforzi di parlare d’arte e non di tribunali e magistrature. Ma tranne questo inconveniente, tutto anche stavolta è andato per il meglio.
Ultimo evento è stata la cena all’osteria Modì, organizzata dal Comitato Spontaneo Modigliani, che dedica il secondo dei suoi appuntamenti culturali (dopo Carlo Pepi) a Luca Dal Canto. Luca è un giovane regista, salito alla ribalta per diversi lavori e corti, di sicuro valore, ma che contemporaneamente sta portando avanti un progetto sul pittore Modigliani. Dopo cena, è stato quindi il suo momento. Purtroppo non son potuto essere presente, per tanto rimando a maggiori informazioni, in un prossimo aggiornamento.
Ringrazio per tanto tutti quelli che hanno collaborato (non me ne vogliate se non riporto nuovamente), ringrazio anche tutti quelli che hanno partecipato e che ci hanno fatto molti complimenti. Vi invito a farvi avanti, se volete contribuire alla causa, e sicuramente su queste pagine, presto potrete leggere la nostra proposta con più accuratezza.

In ultimo, un pensiero velocissimo, sappiamo bene che la nostra iniziativa ha subito anche delle critiche, è vero, probabilmente poteva essere condotta meglio, probabilmente è stato commesso qualche errore, ne siamo consapevoli. Però vogliate scusarci, perché le competenze e i mezzi son quelli che sono, speriamo solo di aver fatto cosa gradita alla città e al nostro pittore preferito.
Restate collegati
Jakopo Suggi
Hello Modigliani

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  • Ti ringrazio molto per i complimenti.In Rue Modigliani,ci sono o c'erano dei murales dedicati proprio ad Amedeo Modigliani, di cui una foto sopra.
    Il pensiero del sig.Pepi è condivisibile, è certo che bisogna fare chiarezza su certi argomenti, è necessario farlo però nelle sedi consone, si rischia altrimenti di screditare qualsiasi progetto. Sappiamo tutti, quanto è difficile parlare di cultura a Livorno, e se le rare volte che ci si riesce si fa polemica, si rischia di allontanare la partecipazione.
    Ti ringrazio ancora dei complimenti,
    grazie a te che ci segui e che sei sempre molto disponibile a farci usare
    le tue splendide foto.
  • I miei complimenti per la bellissima manifestazione a cui, per motivi totalmente imprevedibili, non ho potuto partecipare personalmente. Ho comunque seguito gli eventi con attenzione e spero veramente che questo sia solo l'inizio di qualcosa di interessante.
    Il solo fatto di utilizzare in modo propositivo e didattico la street art contribuirebbe a farla apprezzare anche ai più refrattari, senza svilirla al ruolo di semplice pubblicità.
    Non avendo seguito il tuo intervento non capisco molto il rapporto che suggerisci fra Parigi e Modigliani: a parte una viuzza con il nome sbagliato (Amodeo) in un quartiere periferico, non mi risulta che Parigi sia ricca di riferimenti a Modigliani, nonostante Dedo sia vissuto lì per la maggior parte della sua carriera.
    Il nostro non ha praticamente lasciato traccia, la maggior parte dei numerosissimi posti dove ha vissuto non esistono più ed i pochi rimasti non recano alcuna traccia della sua presenza. Credo che perfino noi a Livorno possiamo fare di meglio!
    Vorrei anche spendere una parola sul problema sollevato dal Sig. Pepi, che probabilmente non era attinente al convegno, ma che resta una questione piuttosto seria e che andrebbe approfondita.
    Di nuovo, complimenti a tutti ed a te in particolare!
  • Sig.Pepi, non fraintenda le mie parole. Ho semplicemente detto, che oltre ad essere andati fuori tema, perchè si parlava di Street art e come essa possa valorizzare Modigliani, ha fatto un intervento, che difficilmente i giovani, a cui l'evento era indirizzato, possono aver capito .
    Per il resto, ho certo apprezzato la sua presenza alla conferenza.
    Saluti

    Ako
  • Anonimo
    Nella cronaca dell'incontro con la prof.ssa Buscaroli e gli artisti, si dice che nel "siparietto non organizzato" in cui sono intervenuto, nessuno ha capito niente. Intanto insisto nell'affermare che non c'è più sordo di chi non vuole intendere. Il mio intervento è consistito nel rimproverare la Buscaroli, Gregorio Rossi e Guastalla di aver fatto parte della cerchia dei sostenitori di Parisot senza accorgersi dei falsi che lui stava facendo : Ritengo inammissibile che un gruppo di addetti ai lavori non si siano accorti dell'enorme proliferazione di falsi che Parisot andava facendo, pubblicando ed esponendo anche grazie al sostegno di queste persone, Parisot ha potuto falsificare con infimi lavori il povero Modigliani facendolo passare per uno che non sa affatto disegnare.
    Che queste persone continuino impunemente a pontificare su Modìigliani
    è secondo me, inammissibile poichè hanno abbondantemente dimostrato di non aver capito nulla della Sua eccelsa Arte, oppure ammettendo che l'abbiano capito, sono dei conniventi e pertanto ritengo inopportuno che vengano invitate a quello che dovrebbe essere un omaggio a Modigliani e nella sua città natale.
    Queste non sono regolazioni di conti incomprensibili e fuori tema, sono la sostanza per la tutela dell'Arte di Modigliani che purtroppo mi ero illuso di non dover continuare a far da solo. E non mi si dica che non se ne sapeva nulla, sarebbe bastato documentarsi un minimo e si sarebbero trovati i nomi del comitato "scientifico", di quelli che hanno pubblicato ed espsto le porcherie di Parisot declassandolo ad infimo disegnatore e quindi portandogli un gravissimo discredito.
    Non ditemi che tutto questo non vi interssa ...
    Dottor CARLO PEPI

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