Buon compleanno Modì, un desiderio per te

Foto di livornodailyphoto.
Da alcuni anni ormai il 12 luglio a Livorno non è una giornata che passa inosservata, anzi, viene festeggiata quasi come fosse il giorno della celebrazione del santo patrono. Si tratta del giorno nel quale nacque uno fra i più geniali concittadini per quanto attiene il campo dell’arte. Nasceva infatti nel 1884 Amedeo Modigliani, pittore entrato a giusta ragione nell’Olimpo dei più grandi. Per diversi anni, complice anche la famigerata beffa delle false teste, Livorno fatica a ricordarsi di questo celebre cittadino, fino a poco tempo fa quando la situazione sembra essere leggermente più ottimistica.

Sono serviti tanti anni ma finalmente in città si è riacceso interesse per Modigliani. Ne è la dimostrazione il fatto che in un anno vengano organizzate svariate iniziative, 3 solo nella giornata del compleanno.  Qualcuno potrebbe obbiettare che troppo spesso questo interesse è diretto solo verso l’artista, quasi fosse diventato un’icona della livornesità, semplificato a divenire materiale per contese campanilistiche.
Il rischio che accada questo è concreto, la possibilità che un artista tanto grande venga banalizzato, che non si metta al centro la sua arte per preferire invece aneddoti mai verificati sulla sua vita è consistente, e del resto non stupisca che questo accade a Livorno in quanto prima si era già verificato in tutto il mondo.
Rimango comunque cautamente ottimista, infatti tale situazione è da preferirsi alla totale assenza di interesse che contraddistingueva gli anni passati. Ogni anno sono sempre più gli eventi dedicati a Modigliani organizzati da singoli cittadini e associazioni, che hanno certo il compito di favorire la comprensione di questo pittore e della sua arte. Mi trova meno d’accordo il fatto che il Comune e le istituzioni in genere, credano di assolvere a questo compito patrocinando qualcuno di questi eventi, mettendo la firma su una semplice conferenza. Siamo ben consci che è ancora lontana la strada e la possibilità di portare una mostra di Modigliani a Livorno, mancando in primis i capitali e gli spazi espositivi, ma è anche vero che con la volontà si possono sorpassare molti ostacoli. Ne é di questo 2016 l’esempio della cittadina natale del pittore olandese Hieronymus Bosch, Hertogenbosch che, nonostante la lontananza dai grandi circuiti turistici, ha organizzato la più grande retrospettiva sul pittore mai organizzata. L’esempio della città olandese dovrebbe essere tenuto a mente dai nostri amministratori, la serietà con cui sono stati condotti anni di studi prima di organizzare la mostra è da applaudire.
E allora permettetemi ancora di sognare e di immaginarmi una Livorno che possa finalmente contribuire alla comprensione di questo artista abbandonando le ricorrenze a base di cinque e cinque, per diventare, come da desiderio della figlia di Amedeo, Jeanne Modigliani, un centro di studio e di ricerche sull’artista, che si possa portare qui gli Archivi e fermare quella follia speculatoria della Casa Modigliani di Roma.


La città di Livorno potrebbe prevedere finanziamenti per borse di studio sull’argomento, così come favorire momenti di studio e convegni invitando studiosi affermati.

Sebbene la strada da fare sia ancora tantissima, mi piace pensare che questa sia solo una prima fase in attesa della venuta di una più matura.

Buon Compleanno Dedo!

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